Origini e Curiosità
Originario del Nord America (dove è noto come Serviceberry o Juneberry), l’Amelanchier era una fonte di cibo vitale per i nativi americani. Il nome “Serviceberry” deriva dal fatto che, nelle zone rurali, la sua fioritura indicava che il terreno era abbastanza sciolto da poter celebrare i servizi funebri rimandati durante l’inverno.
Oggi è celebrato in Europa come una delle piante più versatili per il garden design contemporaneo grazie alla sua resistenza e alla sua silhouette leggera.
Lo sapevi che:
- mirtilli sull’albero: i suoi frutti sono deliziosi! Hanno un sapore che ricorda il mirtillo con un retrogusto di mandorla. Sono ricchissimi di antiossidanti e perfetti per marmellate o crostate
- calamita per uccellini: se ami il birdwatching, questa è la tua pianta. Gli uccelli vanno pazzi per le sue bacche e visiteranno il tuo giardino per tutta l’estate
- resistenza urbana: è incredibilmente tollerante all’inquinamento, il che lo rende perfetto per i giardini di città o i piccoli cortili interni
- autunno di fuoco: è considerato uno degli alberi con il miglior “foliage” autunnale in assoluto, capace di competere persino con gli aceri giapponesi
Consigli SOS
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Quanta luce serve per l’amelanchier?
Pieno sole o mezz’ombra. Al sole produrrà più frutti e i colori autunnali saranno più accesi, ma cresce bene anche in posizioni leggermente più riparate.
Come si annaffia l’amelanchier?
Regolarmente nei primi due anni. Una volta stabilizzato è molto autonomo, ma apprezza qualche annaffiatura extra durante le estati particolarmente siccitose per evitare che le foglie cadano in anticipo.
Resiste al freddo l’amelanchier?
Estremamente. Sopporta temperature fino a -30°C. È una delle piante più robuste che puoi scegliere.
Che tipo di terreno preferisce l’amelanchier?
Predilige terreni fertili, ben drenati e leggermente acidi o neutri. Evita solo i terreni troppo calcarei che potrebbero ingiallire le foglie. Un apporto di concime per piante da frutto in primavera aiuterà la produzione di bacche.
Va potato l’amelanchier?
Non è necessario. L’Amelanchier ha una crescita naturale molto aggraziata. Puoi limitarti a rimuovere eventuali rami secchi o incrociati alla fine dell’inverno.
L’amelanchier è commestibile per i cani?
Sì, i frutti non sono tossici per i cani (anche se, come per ogni cosa, è meglio che non ne mangino quantità industriali!).
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